Per problemi logistici e di connessione, ho deciso di togliere l'opzione commenti ai miei post durante tutta la mia permanenza sull'isola di Cherso. Per qualsiasi informazione, richiesta, domanda o per un semplice saluto potete usufruire della mia casella casella di posta elettronica. Vi ringrazio anticipatamente

venerdì 19 settembre 2014

My home: la natura diventa arte

Come dice Susanna Tamaro
"Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa"

Il mio non è stato un viaggio vero e proprio verso paesi lontani, ma è stata più un'esigenza che mi ha spinta a creare un angolo della casa che mi strappasse dalla profonda nostalgia, per la mia isola, che mi stava opprimendo.
In uno dei tanti pomeriggi piovosi, di questa pazza estate, mi sono dilettata in una piccola costruzione dal sapore marino, con pezzi di legno raccolti nella spiaggia.
Già avete avuto modo di vederne altri  nei post passati (ne parlo qui ), ma nessuno di quei pezzi è stato portato nella mia casa, con la promessa di realizzarne alcuni per qua.


Il camino mi è sembrato il posto più indicato dove poter fare qualche cambiamento, ed essendo di fronte al divano ce l'ho a portata d' "occhio".



Non solo la classica struttura composta dall'immancabile barca e dal faro, ma anche una piccola scultura, dove l'intagliatore è niente meno che Madre Natura.
L'ha trovata Giorgia, quasi per caso.
L'ha raccolto e subito ha visto, in questo tronco, la vera bellezza
Basta dargli un occhiata veloce per scorgere il mezzo busto di una donna.
Non so se la foto riesca a renderne giustizia, in tal caso chiedo venia.
L'abbiamo lasciato così come l'abbiamo trovato, pulendolo solo dalla rossa terra, che per chissà quanto tempo l'ha ricoperto







Tavole e piccoli ceppi di legno levigati dal tempo e dalle intemperie, hanno raggiunto la loro perfezione, rivelando venature e nodi.


La natura ci regala sempre piccoli tesori
Basta guardarsi intorno per scovarli.
Scoprendo le loro sorprendenti particolarità si possono utilizzare per piccole opere.


Vi auguro un felice fine settimana
Laura


mercoledì 17 settembre 2014

Fiori e feltro, ricordi di un estate ormai passata

Era da un po' di tempo che volevo pubblicare questo post per accompagnarvi in questo viaggio tra lane e colori tipica espressione artistica e creativa dell' Associazione Ruta di Cherso
Nata nel 2000 con l'obiettivo di rendere più piacevole la vita dell'isola, promuovendo le attività sociali, culturali, ecologiche e turistiche dell'isola. oltre a salvaguardare le antiche tradizioni.

L'associazione Ruta si definisce così:
"La nostra isola è una delle ultime oasi, dove ancora vige il rispetto reciproco tra l'uomo e la natura"
Oggi vi parlerò, nello specifico, del laboratorio dove viene lavorata la lana grezza fino a renderla feltro. Per saperne di più potete leggere qui .

Anni addietro avevo visitato il loro atelier  rimanendo affascinata dalla tecnica della lavorazione della lana grezza, oltre a tutto quello che avevano creato una volta  diventata lana infeltrita.
Dei veri e propri capolavori .
Durante l'estate, ogni sabato mattina, il loro laboratorio si trasferisce nell'ala del campeggio riservata al baby club, per un workshop che coinvolge allegramente grandi e piccini nella realizzazione di un fiore.



Realizzarli  non è un lavoro veloce.
Ci vuole pazienza e tanta manipolazione



Si parte dalla lana grezza, che viene avvolta a più strati intorno ad un ovetto di plastica



L' "uovo ", ricoperto dalla lana, viene immerso in acqua tiepida e sapone, dopo di che viene maneggiato per indurirla e fissarla.
Si gira tra le mani, si bagna, si rigira e così via per una buona mezz'ora fino  a che la lana non s'indurisce. 




Ecco la lana grezza e, come si deve presentare il fiore prima di diventarlo


Infine mani sapienti tagliano l'ovale a forma di giglio, estraggono l'ovetto, inseriscono la corolla precedentemente preparata ed incollano lo stelo



Essendo lì tutta l'estate e da molti anni, ci possiamo considerare delle veterane....

Augurandovi un mercoledì di sole e di colore,
vi abbraccio.
Alla prossima
Laura

lunedì 15 settembre 2014

Hand made kids: Miss Lavender Poppy

Buon lunedì e ben ritrovate.
Finalmente riesco ad aggiornare il mio blog, promettendo solennemente che non ci saranno più  pause così lunghe, ma ogni tanto staccare la spina fa bene.

Le bimbe giovedì scorso hanno iniziato la scuola.
La più preoccupata era Beatrice: ha iniziato la prima elementare ed era molto ansiosa...il suo pensiero ricorrente era che le maestre non fossero severe...per sua fortuna non lo sono..hi !hi!



Anche sul fronte craft sono stata abbastanza occupata...nella mum's room sono nate un po' di creazioni.
Tra queste la dolcissima Miss Marty Poppy in versione lilla.



Mi è stata commissionata da Antonella, che ha voluto regalarla alla sua Martina che ama da sempre i coniglietti di stoffa.
Per noi mamme i nostri pargoletti rimangono tali anche a 90 anni...



Anche questa versione mi piace moltissimo, il lino con il glicine si sposa a meraviglia...


Il pattern per poterlo realizzare lo trovate nel mio etsy shop
La sua realizzazione è davvero semplice e adatta anche alle principianti, che seguendo il pattern, contenente sia il  cartamodello in scala 1:1 che le spiegazioni passo a passo, potranno dilettarsi alla sua realizzazione.
Il cartamodello è in download istantaneo, un'opzione che etsy ha inserito nei negozi.
Grazie a questa possibilità, il manuale lo riceverete immediatamente dopo l'acquisto, una comoda soluzione per avere il pattern alla velocità di un click.

Un abbraccio 
Laura

giovedì 28 agosto 2014

Diy: a tiny village

Così piccolo e selvaggio
mi ricorda proprio la mia Cherso
Anche questo è stato relizzato utilizzando pezzi di legno trovati in riva al mare.
 Ed eccoci al secondo Diy 

Vi serviranno :

-Una tavola di legno grezza
- 4 "cubi" di legno
- Colori acrilici
- Pennello a punta sottile ed un pennello vecchio
-Pistola e colla a caldo



Procedimento:

Durante le vostre passeggiate cercate legni che abbiano una struttura cubica e di varie dimensioni.
Una volta scelti quelli che più vi piacciono, dipingeteli molto grezzamente con il colore acrilico.
Ricordate, il pennello deve essere vecchio, non deve essere intinto nell'acqua e scaricate , su di un scottex il colore in eccesso.
Una volta che il colore si è asciugato, dipingete con il colore acrilico nero le finestre e le porte
Incollate le casette su di una tavola grezza
Il vostro piccolo paesaggio è pronto



Ne avevo realizzati anche altri, ma non sono riuscita a fotografarli, perchè sono stati venduti subito al mercatino sulla spiaggia che i nostri bambini avevano allestito (ve ne parlo qui).
Comunque uno lo potete vedere in questo post della scorsa estate, ed un altro sul mio profilo instagram.
Un abbraccio
Laura

martedì 26 agosto 2014

Navigando verso il proprio destino


Il tempo che ci è concesso di vivere è troppo breve per essere sprecato come una cosa da poco, i valori in cui crediamo devono trovare il loro giusto cammino.
Occorre il coraggio di prendere una decisione e puntare la barca verso il destino.

Romano Battaglia "Com'è dolce sapere che esisti"


Laura

lunedì 25 agosto 2014

Diy: Un'insegna in coastal style

Se decidete, durante le vostre vacanze al mare, di recarvi in una spiaggia poco frequentata ricordatevi di portare sempre con voi una borsa piuttosto capiente. Vi potrebbe tornare utile nel momento in cui, mentre passeggiate sulla riva del mare, trovaste dei pezzi di legno, che al momento potrebbero non dirvi nulla, ma che poi assemblandoli tra di loro potrebbero, invece, regalarvi souvenir unici e irripetibili del posto che avete visitato.
Questa settimana i miei post saranno dedicati alle creazioni nate proprio con questi piccoli tesori portati dal mare.
Purtroppo, di mio c'e' gran poco..sigh sigh!!!!
Tutto quello che vedrete, non mi appartiene sigh!Sigh!
SI CAPISCE, VERO, CHE SONO DISPERATA????
SIGH ! SIGH!
Un pomeriggio la mia amica I. suona il campanello e arriva a casa mia con il suo bottino di Plat.
Le serviva della colla a caldo per poter assemblare i vari pezzi che aveva raccolto.
Dopo aver disposto tutto il bottino sul terrazzo abbiamo iniziato a comporre
4 MANI E DUE TESTE DANNO SEMPRE IL MEGLIO...GIUSTO?
Come prima cosa è nato questo fuori porta.
I legni non sono stati trattati, sono completamente al naturale


La cosa che amo di più è la barchetta, o meglio la vela
Non è facile trovarle, poi così perfette è pressochè impossibile...fatta eccezione per questa e la prossima vela, ma questa è un'altra storia.



Per realizzare l'insegna vi serviranno:

-Una tavola di legno grezza (possibilmente trovata)
-Legni che potrebbero ricordare una piccola barca a vela)
-Lino grezzo IKEA
-Stencil  IB LAURSEN
-Colore acrilico
-Pistola e colla a caldo
-Spago grezzo




Esecuzione
Assemblate la barca, con i due pezzi di legno, se non trovaste qualcosa che possa assomigliare ad una vela , realizzatela con la stoffa.
Attaccate, con la colla a caldo, la barca alla tavola
Con lo stecil  scrivete WELCOME.
Usate un vecchio pennello, sporcatelo appena sul colore acrilico, e scaricate, su di un pezzo di carta assorbente, il colore in eccesso.
Non bagnate il pennello, deve essere asciutto.
Una volta che la scritta si è asciugata, a piacere, potete dare una leggera grattata con la carta a grana fine...darà alla vostra insegna un effetto più vissuto
Tagliate due sagome di pesce, sporcatele con lo stesso colore che avete utilizzato per la scritta.
Incollate nel retro dei pesci lo spago grezzo, annodate lo spago, ed incollatelo alla tavola.




Un lavoro davvero semplice, che nel suo insieme fa la sua bella figura.
Naturalmente a casa ho i vari pezzi per poterne realizzare uno simile, ma mi manca la vela...
sta vela malefica che sto cercando ma che non trovo.......

Alla prossima 
Un abbraccio
Laura

venerdì 8 agosto 2014

Fabric necklace

Non c'è che dire le collane di stoffa hanno sempre il loro fascino.

In questi anni ne ho fatte davvero tante, senza mai stancarmi.
Cerco sempre di differenziarle, per renderle dei pezzi unici, possono assomigliarsi, ma non saranno mai uguali.





Mi diverte crearle, cercare nuove combinazioni.
Non hanno stagione, ti vestono, ti conferiscono quel tocco in più che fa la differenza



Una semplice t-shirt può diventare elegante o sportiva, dal sapore shabby o country.
Non realizzandole in serie, ogni collana la creo solo su ordinazione, rispecchia sempre la personalità di chi l'indosserà.


Queste che vi mostro sono le ultime che ho realizzato su ordinazione qui a Cherso.
Sui toni dell'ecrù e del bordeaux, del rosa e marrone ed infine un tocco di eleganza : lino nero, grigio e panna, con inserti in simil argento.

Come sempre, per qualunque informazione, scrivetemi
Il pattern, invece, lo trovate sul mio etsy shop
Un abbraccio

Laura

giovedì 7 agosto 2014

Cres no stress!


La tre giorni di festa per la “Madonna delle nevi “ è iniziata.
Le bancarelle con i prodotti tipici , sia culinari che hand made, sono state allestite.
Il centro cittadino è pieno.
So già che sarà una notte lunga, la confusione la farà da padrona...ma l'estate è bella anche per questo.
Mentre il complesso suona la mia mente viaggia verso la bellissima ed insolitamente isolata spiaggia di Plat, Meli ( ve ne parlo qui). L'unica che abbia la sabbia, non che l'ami particolarmente, ma ogni tanto camminare nell'acqua senza stare attenta ai sassi è davvero piacevole.
La sabbia, comunque si trova principalmente sul fondale del mare ed un poco sulla riva se la marea è bassa.
Venerdì scorso, dopo un po' d'indecisione, dovuta al tempo sempre incerto, abbiamo voluto rischiare.. e ci è andata bene, no anzi , meglio di ogni aspettativa.
Il mare era piuttosto mosso, così non sono arrivate le tante barche, che solitamente la scelgono come meta, regalandoci per tutta la giornata una vista mozzafiato, oltre ad un mare splendido.
Meli è una piccola baia, che si trova nel versante sud est dell'isola.
Per arrivarci dalla città di Cherso dovete prendere la strada che porta all'isola di Lussino.
Appena arrivate al bivio per Ustrine, che si trova alla vostra destra, dovete svoltare a sinistra, subito dopo una piccola costruzione di pietra, che credo sia una fermata per l'autobus.
Dovete percorrere una pezzo di strada dissestato, passare per un piccolo paese e continuare fino ad arrivare ad un grande spiazzo dove potete parcheggiare.
Da la' poi si prosegue a piedi.
Il percorso, che è di circa 3 km, dura 30 minuti, se avete bimbi al seguito come noi, calcolatene almeno 40.
Durante la camminata troverete 7 cancelli o lesse, che aprirete e chiuderete.
Sapevamo, dall'esperienza dello scorso anno, che la spiaggia non era dotata di nessun comfort particolare, se non di tre lettini sgangherati, e porta ombrelloni ricavati da dei vecchi cerchioni di macchine.
Con nostra grande sorpresa, al nostro arrivo abbiamo trovato una distesa di lettini, un bar improvvisato nella piccola pineta, anche se poi per tutto il giorno non si è fatto vivo nessuno.
Essendo i primi ad arrivare ci siamo accaparrate lettini ed il posto migliore.
Come accennavo prima, essendo un posto isolato , è consigliabile portare acqua a volontà e cibo, ombrellone e materassino morbido per potervi sdraiare e riparare dal sole, non fate affidamento su quello che abbiamo trovato noi, essendo tutto abusivo, rischiate di non trovare niente.


Passeggiando lungo la battigia potete trovare moltissimi legni portati dal mare, non solo, si scovano anche piccole costruzioni rudimentali, dal fascino indiscusso, costruite da qualcuno per passare il tempo.


La giornata è volata.
Si ritorna a casa, stanchi, ma soddisfatti.. tutti i sensi sono stati appagati : l'olfatto per gli odori, l'udito per il silenzio interrotto solo dalla natura (e dai nostri bimbi..ma ormai siamo assuefatte e non li sentiamo più), la vista per il panorama.
Siamo tutti rigenerati.



Dedico questo post alle mie due care amiche F. I. con le quali condivido la mia permanenza nell'isola...So che lo leggeranno riportando alla mente “la nostra vita” nel nostro, come lo chiamiamo noi, mondo parallelo.


Un abbraccio
Laura

martedì 5 agosto 2014

Tilda's Angel

Quando una mamma o una nonna mi contattano per realizzare un fiocco nascita, sono sempre molto entusiasta. 
Il fatto di poter realizzare una creazione che accoglierà e accompagnerà il piccolo per tutta la vita mi riempie d'orgoglio.
Gli angeli tilda, solitamente sono i più gettonati, in particolare l'angelo della buona notte.
Sarà forse per scaramanzia? Quasi sicuramente si! L'atto dello sbadiglio, che si sa essere contagioso, credo sia il fattore principale per il quale venga richiesto.
Quale mamma non spera che il proprio piccolo possa fare lunghi sogni tranquilli?
Questo, di bianco e rosa vestito è l'ultimo nato.
Un regalo che la nonna ha voluto fare alla piccola Meri.





Le fa compagnia nella sua culla vegliando e proteggendo i suoi sogni di bambina.


Un abbraccio
Laura

giovedì 31 luglio 2014

My July on IG

Buongiorno amiche, finalmente un timido sole ha fatto capolino. Leggendo il bollettino meteo sembrerebbe che l'estate, quella vera, abbia deciso d'arrivare.
Io sono qui, come credo molte di voi, che l'aspetto.

Instagram mi ha rapita, adoro questa applicazione.
Amo la fotografia, che parla e non critica.
Mi piace navigare in questo mare immenso fatto di foto e piccoli pensieri.
Mi piace postare momenti della giornata.

Per terminare questo mese, ecco alcuni scatti postati su Ig.


Un abbraccio
Laura

mercoledì 30 luglio 2014

Handmade kids: sundress

Che le stagioni non rispettassero più il calendario, lo si sapeva già, ma che lo snobbassero fino a questo punto proprio non me l'aspettavo. Oggi, più che una giornata di fine luglio, pare sia autunno inoltrato.
Il cielo è nero, l'aria, anche se non fredda, è umida. La pioggia continua a scendere, quasi ininterrottamente da ieri.
I giorni di pieno sole sono stati davvero rari. La nuvola di Fantozzi è sempre in agguato e noi sempre pronte a fuggire alla prima mutazione del cielo.
Ormai siamo diventate bravissime a capire se poter rimanere al mare o fuggire.
Se il maltempo arriva dall'Istria, non fa nulla, possiamo stare tranquille; se invece arriva da ovest, o da sud ovest meglio darsela a gambe levate.
Comunque sia, non mi lamento, anzi, mi ritengo fortunata ad essere qui, al primo sprazzo di sole, si prende la bici e si corre al mare, cosa che non farei a casa.
In barba alla giornata di oggi, mi e vi regalo un post pieno di colore, che sa d'estate, che profuma di sale, con tanto di sottofondo musicale: il canto delle cicale e le onde che s'infrangono sulla roccia.


Saranno stati vent'anni che sognavo di realizzare un prendisole di stoffa con pettorina a crochet.
Quest'anno, finalmente mi sono decisa...o meglio mi sono sentita quasi pronta, dopo essermi lanciata con la copertina x Giorgia (ne parlo qui), ad affrontare l'esperimento. 


Il bello del crochet è che lo puoi fare da per tutto. Così in spiaggia, tra una chiacchiera, un bagno e una merenda, sono nate queste granny square coloratissime.


Per il corpetto ho utilizzato del tessuto di cotone, tagliando e unendo orizzontalmente 5 fasce, poi ho
applicato sopra due fiori stilizzati.
I colori sono gli stessi usati anche per il top.



Una ventata di colore e d'allegria, un po' gipsy se vogliamo.

Il vestitino è di Beatrice, ma non ha voluto posare, preferendo le amiche (posso darle torto?) alla macchina fotografica.


Sto valutando l'idea di realizzarne uno anche per me...alcuni granny, dai colori più soft, sarebbero già in lavorazione.

Un abbraccio coloratissimo
Laura